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Posto in cima ad un colle sul fianco del recinto craterico del lago di Bolsena, Montefiascone domina il panorama circostante con il suo centro storico articolato sui fianchi ripidi e sormontato dalla grandiosa cupola (terza in Italia) del Duomo di Santa Margherita.
La cattedrale, per quanto riguarda la sua costruzione, ha vissuto alterne vicende.
Le prime notizie che si hanno, sono della fine del XV sec. d.C quando vengono avviati i lavori per la realizzazione della chiesa inferiore, la quale attualmente ospita le spoglie di Santa Lucia Filippini.

Nel 1500 si viene poi a scoprire tramite alcuni documenti storici tra cui quelli del Vasari che la realizzazione della chiesa superiore viene affidata a Michele Sanmicheli, già sovrintendente alla fabbrica del Duomo di Orvieto. Il Sanmicheli progettò tutta la chiesa comprensiva di cupola, e finalmente i lavori poterono cominciare, ma poco tempo dopo, giunti alla ultimazione del tamburo della cattedrale, a causa di problemi economici, la struttura invece che della cupola progettata, venne ricoperta da un tetto tradizionale.

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Nel 1670 un violento incendio distrusse tutto l'interno ed il tetto, a questo punto il cardinale Altieri ordinò all'architetto Carlo Fontana di realizzare la cupola. L'architetto modificò il progetto originale del Sanmicheli e in quattro anni realizzò la cupola come possiamo a tutt'oggi ammirare. Nel 1840, l'architetto Gazola progettò e fece realizzare le due torri campanarie.
All'interno della cattedrale è possibile ammirare lo stupendo coro ligneo, un crocifisso ligneo miracolosamente scampato all'incendio del 1670, la statua marmorea della santa patrona (S. Margherita) attribuito ad Arnolfo di Cambio e l'opera di affrescatura del pittore Luigi Fontana.

Poco distante dalla cattedrale possiamo ammirare la maestosa rocca dei papi, la quale raggiunse il suo massimo splendore intorno al XIII/XIV secolo quando importanti papi come Innocenzo III, Gregorio IX, Urbano IV la fortificarono, ampliarono ed elessero come loro residenza estiva. Purtroppo nel XVII secolo iniziò una lenta decadenza ed il secolo successivo, addirittura la struttura venne demolita in parte per poter utilizzare i suoi materiali per la costruzione della cattedrale di Santa Margherita e del seminario Barbarigo.

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Ad oggi, resta solamente una esigua parte di quella che doveva essere la rocca nella sua interezza e sembra essere quella che poteva essere ammirata tra la seconda metà del XIII e gli inizi del XIV secolo.

Subito fuori Montefiascone, nella frazione "Le Mosse", si può ammirare la chiesa di S.Maria in Monte d'Oro, a pianta ottagonale, anch'essa opera di Antonio da
Sangallo il Giovane. La chiesa venne eretta inglobando una edicola quattrocentesca raffigurante la Madonna ed attribuita al pittore Antonio del Massaro.
La cittadina di Montefiascone nel 1523, decise di fare voto alla Vergine affinchè potesse liberare la cittadina dalla peste.

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La peste ovviamente passò ed allora per mantenere il voto promesso, venne chiamato il Sangallo che progetto l'esistente struttura ottagonale della chiesa ed un grande convento purtroppo mai realizzato per mancanza di fondi. Al posto della struttura del convento venne realizzato un piccolo cenobio per poter ospitare i frati che si succedettero nei vari anni alla cura della struttura.

Interessante esempio di architettura romanica la chiesa di S.Flaviano eretta nel XII sec., costituita da due ambienti sovrapposti dall' orientamento contrapposto. La chiesa inferiore, costruita nel 1032, laddove sorgeva un saccello più antico, opera di maestri lombardi che, nella decorazione dei capitelli delle colonne che dividono le tre navate, sembra subissero l'influenza dell'arte etrusca.
All'interno di S.Flaviano è collocata la pietra tombale del barone tedesco Giovanni Defuk "scopritore" dell'ottimo vino locale con l'iscrizione "EST! EST!! EST!!! Pr (opter) nim (ium) est est hic jo (annes) de Fuk do (minus) meus mortuus est".

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